Città di Castello (Perugia) - Italia

Tabacchi Processo
Tabacchi Città Castello

Forti risparmi e l'avvio di una filiera legno-energia

Un risparmio di 220 mila euro l’anno per ogni caldaia installata e l’avvio di una filiera locale legno-energia per la produzione del cippato che alimenta la caldaia, con un effetto economico positivo sui produttori agricoli locali. È questo il risultato della scelta ‘verde’ della Fattoria Autonoma Tabacchi di Città di Castello (Pg), che ha deciso di investire in impianti a biomasse solide, alimentati a cippato ricavato dagli scarti di lavorazione ma anche dalla gestione virtuosa dei boschi locali. Le due caldaie sono state installate in due impianti di essiccamento dei 18 di proprietà della cooperativa, a Badia San Cassiano (Pg) e a Mercatale di Cortona (Ar) e coprono tutto il fabbisogno termico delle aziende.

L'AZIENDA

La Fattoria Autonoma Tabacchi produce oltre 5 milioni di Kg di tabacco all’anno, collocandosi tra le più importanti realtà tabacchicole in Italia e nel mondo. Oltre alla coltivazione, si occupa anche della prima lavorazione del tabacco, con 18 centri di essiccamento in tutta la Valtiberina. E sono proprio questi processi a necessitare di una gran quantità di energia, i cui costi altissimi riducono la competitività.

COMBUSTIBILE A BASSO COSTO E INCENTIVI STATALI

Grazie alle nuove caldaie Uniconfort, rispetto ai 65 centesimi spesi per ogni chilogrammo di tabacco con i vecchi sistemi di essiccamento, si è passati a circa 15 centesimi con il cippato. Se si calcola che si lavorano circa 450 tonnellate di tabacco l’anno, la minore spesa è di circa 220 mila euro/anno ad impianto. Non solo. L’utilizzo di fonti rinnovabili dà accesso ai certificati bianchi previsti dal Conto energia, portando a ridurre i tempi di ammortamento dell’investimento a tre anni.

L'IMPIANTO

Le caldaie modello EOS hanno una potenzialità termica di resa pari al 2,3 milioni di Kcal/h, ovvero 2.674 KW per la produzione di acqua fino a 109°C alla pressione di esercizio massima di 2 bar. I due impianti, progettati e istallati da Uniconfort in soli due mesi e mezzo, sono in grado di bruciare diversi tipi di combustibile a differenti gradi di umidità offrendo sempre la stessa resa: sottoprodotti del mondo agro- forestale, scarti derivanti dalla produzione agricola e materiali derivati dalla gestione virtuosa delle foreste. Una duttilità che non solo permette di acquistare i combustibili più economici in quel momento sul mercato, con risparmi che si aggirano sul 20%, ma che contribuisce anche allo sviluppo di una filiera locale di produzione del carburante, manna dal cielo per i 500 soci della Fat, che trovano così un lucroso mercato per gli scarti di lavorazione che in precedenza dovevano invece smaltire a pagamento.

FACILE LA MANUTENZIONE E IL FUNZIONAMENTO

La caldaia è autopulente, permettendo così risparmi sui costi del personale. La programmazione del funzionamento è meccanizzata e avviene attraverso un pannello di controllo elettrico facile da utilizzare. La gestione di tutto l’impianto può avvenire da remoto, anche con lo smartphone, attraverso l’utilizzo di un software sempre connesso con la macchina.

I NUMERI DELL'IMPIANTO

  • Caldaia: 2 Eos 220 Badia di San Cassiano/2 Eos 220 Badia di San Cassiano 2 Eos 200 Mercatale
  • Potenza termica: 2.3 milioni di kcal/2.674 kW
  • Produzione: acqua 109°
  • Pressione d’esercizio: 2 bar
  • Combustibile: cippato a filiera corta

IL RISPARMIO DELL'IMPIANTO

  • Certificati bianchi: rimborsi per 5 anni
  • Tempo di ammortamento: 3 anni
  • Risparmio sul combustibile: 220.000 euro/anno

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