Floricultura Chiara Mario Oderzo (Treviso) - Italia

Vivai Chiara
Floritura Chiara Macchinario
Floritura Chiara Macchinari

Oggi cippato e noccioli di pesca, in futuro le potature delle vigne

IL RISCATTO DELLA SCARTO

Una caldaia a biomasse che porta un risparmio annuo di 150 mila Euro con la possibilità, in futuro di utilizzare come carburante le potature delle vigne, installata in un’azienda attenta al risparmio energetico e di risorse. Stiamo parlando della Floricultura Chiara Mario & figli di Oderzo, in provincia di Treviso, che ha detto addio ai combustibili fossili.

L'AZIENDA

L’azienda Floricultura Chiara Mario & Figli conta 22 mila metri quadrati di serre modernissime, cui si aggiungono 35 mila metri quadrati ubicati nel corpo aziendale originario. Produce 30 milioni di piante l’anno, destinate in buona parte alla vendita all’ingrosso e in parte vendute al dettaglio nel garden aziendale. La catena produttiva è caratterizzata da un estremo livello di automazione ed è stata dedicata la massima attenzione al risparmio energetico e di risorse. L’acqua piovana, come quella di percolazione, è recuperata e condotta in un bacino di 14 mila metri cubi che consente un’autonomia di circa 5 mesi. La luminosità è prodotta con lampade a basso consumo. Le serre sono costruite in vetro temperato e il calore è distribuito con sistemi radianti a pavimento.

L'IMPIANTO

Uniconfort ha installato una centrale termica con caldaia a biomasse a griglia mobile di 3,5 MWt con alimentazione a spintore idraulico alla quale è affiancata una caldaia a gasolio impiegata per la copertura di eventuali picchi improvvisi di carico termico e in occasione delle operazioni di pulizia della caldaia a biomasse. Oltre al multiciclone l’impianto è dotato di un filtro a maniche che garantisce il rispetto del limite di emissione di polveri.

IL COMBUSTIBILE

La caldaia brucia cippato con contenuto idrico fino al 50% derivante da una locale industria del legno, a volte mescolato con noccioli di pesca. In futuro l’impianto sarà alimentato con le potature provenienti dall’ enorme superficie a vigneto circostante che costituiscono un problema per gli agricoltori e possono diventare una risorsa energetica.

IL RISPARMIO: 150 MILA EURO L’ANNO

La caldaia a cippato sostituisce il gasolio per un valore complessivo di 300 mila Euro l’anno, a fronte di una spesa per il cippato di 150 mila Euro. Un risparmio, dunque, di circa 150 mila Euro l’anno per il combustibile.

I numeri dell'impianto

  • Potenza della caldaia: 3,5 MWt
  • Consumo di cippato da settembre a giugno: 1.3000 t
  • Spesa per l’acquisto del cippato: 150.000 euro/anno
  • Valore economico del gasolio non più utilizzato: 3000.000 euro/anno

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