Ospedale S.Maria Borgo Val di Taro (PR) - Italia

Ospedale S.Maria Macchinario Uniconfort
Ospedale Lavorazione
Ospedale Esterno

In Italia e in Inghilterra, due nosocomi scelgono caldaie a biomassa solide per riscaldare gli ambienti.

VANTAGGI ECONOMICI

Non solo aziende, piscine e vivai, ma anche ospedali. Si allarga sempre di più il range di utilizzo delle caldaie a biomasse solide, impianti che permettono un risparmio rispetto all’utilizzo di altri carburanti di circa il 50 % con un ammortamento dell’investimento in soli 5-6 anni.

VANTAGGI PER L'AMBIENTE

Quando si parla di pubblico, il rispetto dell’ambiente è d’obbligo, e bruciare biomasse significa risparmiare all’ambiente emissioni di CO2 e di polveri fortemente inquinanti.

INGHILTERRA E ITALIA: DUE ESPERIENZE SIMILI

Nell’Ospedale di Manchester: è stato riconvertito parte dell’impianto a nafta grazie all’installazione di due caldaie a biomassa alimentate a cippato da 5MW di potenza complessivi che producono vapore per il riscaldamento. Un’esperienza unica in Inghilterra, che oltre ad un vantaggio economico sta garantendo all’istituto anche un ritorno di immagine. Non a caso l’Ospedale di Manchester è diventato meta delle gite scolastiche di studenti inglesi, interessati all’impegno ecologico delle strutture pubbliche.

L'OSPEDALE DI SANTA MARIA

L’Ospedale Santa Maria di Borgo di Val Taro (Pr): è la prima struttura sanitaria in Emilia Romagna ad aver scelto un impianto a biomassa, un’esperienza promossa in collaborazione tra Provincia, Comune, Consorzi e AUSL.

LA CALDAIA A BIOMASSE

Uniconfort ha installato una caldaia a griglia mobile inclinata modello Global a 6 bar di pressione che lavora a 150 °C alimentata a cippato. Attualmente viene utilizzata solo per produrre calore, ma successivamente con l’aggiunta di accessori che consentiranno all’impianto di lavorare a una pressione più alta, potrà produrre anche energia elettrica.

GARANTITA ANCHE L'ASSISTENZA

Il calore ad un ospedale deve essere garantito sempre, in ogni momento. Il funzionamento sicuro, efficiente e continuativo è assicurato, come sempre, dalla teleassistenza offerta da Uniconfort mediante software che permettono di tenere monitorate a distanza le caldaie.

IL CIPPATO DI LEGNO

La materia prima legnosa proviene da boschi localizzati entro un raggio di 15 km dalla centrale termica. Il valore di sostituzione del combustibile fossile in 20 anni è pari a circa 2 milioni di Euro: di questi 55.400 €/anno, ovvero 1,1 milioni di Euro in 20 anni sono “riversati” nell’economia primaria locale.

EMISIONI

L’impianto è gestito da un sistema elettronico che consente di ottimizzare la combustione e di ridurre le emissioni. Durante il controllo delle emissioni da parte degli organi competenti è stato rilevato un valore di polveri totali di 39 mg/Nm3, meno di un terzo del limite di legge (100 mg/Nm3, Dlgs 152/2006). A titolo esemplificativo questo impianto emette una quantità di polveri totali pari a quella emesse da 10 stufe a legna tradizionali.

LA CO2 EVITATA

La centrale termica a cippato dell’Ospedale Santa Maria contribuisce a ridurre annualmente circa 360 t di CO2-eq (7.200 t in 20 anni), ovvero quanto emetto- no 100 automobili che percorrono ciascuna 26.000 km all’anno.

L’OSPEDALE DI MANCHESTER PREMIATO PER IL SUO IMPEGNO VERDE

Il Primo Ministro David Cameron ha consegnato il Premio “Innovazione e Ambizione” elogiando UHSM per il suo impegno nel taglio delle emissioni di carbonio e citando l’utilizzo di caldaie a biomassa Uniconfort come fonte energetica alternativa.

I NUMERI DELL'IMPIANTO

  • Modello caldaia: Global
  • Potenza caldaia: 700 kW
  • Consumo annuo cippato: 784 t
  • Contributo PSR: 67 %
  • Mancata spesa metano ((1.539 MWh x 60 €/MWh): 92.340

Condividi: